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The Royal Ballet Gala Performances, RCA Living Stereo LSC 6065

Il mitico cofanetto dalla RCA Living Stereo inciso dalla Decca.  Allegati ai n.180 e n.181 di Audiophile Sound pubblichiamo due CD – vol. 1 e vol. 2 rispettivamente – dei due LP del famosissimo cofanetto The Royal Ballet Gala Performances , uscito nel 1959 sotto bandiera RCA Living Stereo e venduto oggi a prezzi che variano tra i 1.000 e 2.000 euro.   Conosciuto da anni per le eccezionali qualità delle sue incisioni, l’appeal del cofanetto risiede anche nella musica contenuta nei due vinili: una selezione delle più belle pagine di balletti scritte nel ‘900. Il nostro primo volume ( allegato al n. 180 ) offre estratti dallo Schiaccianoci di Tchaikovsky e i più magici momenti  di Coppèlia di Delibes, Giselle di Adam e vividi  estratti dalla Boutique fantastique di Respighi/Rossini ( Tarantella, Andante mosso e Can Can ).  Ernest Ansermet: uno dei più grandi direttori di balletti E il tutto diretto da uno dei più grandi direttori di balletti del Novecento, Ernest Ansermet. Il di
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LP vs Digitale

“L’analogico è sempre in pole position?” Allora, a che punto siamo nel 2021? L’analogico è sempre in ‘pole position’? Sono arrivato alla risposta dopo un periodo di ‘astinenza digitale’ e nella contemporanea immersione in un ‘bagno analogico’. La risposta alla domanda è... affermativa, ma con riserva! Ma come sono arrivato a questa conclusione? In teoria, la risposta alla domanda avrebbe dovuto essere ‘no’. Oggigiorno abbiamo a disposizione mezzi tecnici molto superiori a quelli usati per le registrazioni, il mastering e la duplicazione degli LP nell'Età d'oro del disco. Parlo di cavi, microfoni e preamplificatori, reti elettriche, amplificatori, torni di incisione, senza entrare nel merito dei nuovi formati DSD e PCM in alta definizione - i gioielli, diciamo, nella ‘corona digitale’. Perché allora, con una tecnologia più avanzata, si riesce solo raramente, e secondo me solo in certi parametri, a eguagliare e quasi mai a superare l'ascolto in analogico - anche se sono c

Piante e hi-fi: una rivelazione per gli audiofili

Le piante e il mondo audiofilo: come migliorare l'acustica con l'uso delle piante. Le piante: amore e odio Studi scientifici sulla relazione tra piante e audio è più che interessante: è affascinante. Non solo per il tipo di musica che le piante ‘amano’… perché le piante amano alcuni generi musicali e odiano altre, ma anche per le loro proprietà acustiche che saranno una rivelazione per la maggior parte degli audiofili. Studi canadesi sul comportamento di piante quando vengono esposte a contenuti musicali mi hanno fatto saltare di gioia. A loro non piacciono la musica rock! Neanche a me; un mio difetto, lo so. Ma neppure le batterie di jazzisti; invece vanno pazzi per la musica classica!!! Che a me piace ossessivamente tanto! Sperimenti scientifici non lasciano alcuni dubbi su queste conclusioni. Cinque piante (mais, ravanello, filodendro, geranio e violetta africana), furono sottoposti a un ‘ascolto’ di quattro ore al giorno a varie tipi di musica. L’esperienza si dimostrò mici

Tim de Paravicini

Ho saputo della morte di Tim poche ore fa e ne sono ancora scosso. Siamo ormai nel bel mezzo del lavoro di distribuzione di AS179, che non sarà più distribuito in edicola, e quindi sarò breve per scrivere poi un necrologio più lungo ed esauriente su AS180, durante le vacanze di fine anno. L’ultima volta che ho visto Tim è stato con sua moglie, Oliva, e i loro due figli, Nevin e Avalon; erano a Milano, dove lui e Oliva stavano aiutando loro figlia a stabilirsi nel capoluogo lombardo per un anno per poter studiare alla Bocconi. Dopo, abbiamo cenato bene - con un vino favoloso, perché Tim era un raffinato conoscitore - e di quella serata meravigliosa ricordo soprattutto la lunga chiacchierata che ho fatto con lui sui tempi di riverbero delle cattedrali e su come le basse frequenze che si propagavano in quelle enormi costruzioni aiutasse la Chiesa a controllare meglio il suo gregge! Ciò che ha fatto distinguere Tim dal resto della massa dei progettisti audio è stata la sua profonda conosce